Onfalite come si manifesta

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Onfalite come si manifesta

Tra le affezioni che possono colpire la cute, la manifestazione dell’onfalite, ossia di una forma di infiammazione cronica dell’ombelico e dei tessuti circostanti, tende a colpire soprattutto i neonati. Questa patologia infettiva spesso accompagnata da secrezioni maleodoranti in età adulta può manifestarsi a causa della caduta tardiva di una parte del moncone ombelicale, che provoca una piccola lacerazione della pelle che si espone all’aggressione di batteri. L’onfalite anche se di solito ha una breve durata, tende infatti a risolversi dopo pochi giorni, deve essere trattata adeguatamente perché può portare a delle possibili complicanze, può talvolta evolvere determinando la formazione di cisti che richiedono un intervento di asportare chirurgica; l’onfalite può complicarsi evolvendo in fascite necrotizzante, sepsi, mionecrosi, embolizzazione settica, nei casi più gravi può verificarsi la morte del paziente. La formazione di una secrezione purulenta e maleodorante nell’ombelico può accompagnarsi anche alla comparsa di altre manifestazioni quali: edema, eritema periombelicale, dolore e bruciore; se la patologia infettiva colpisce i neonati prematuri allora i sintomi possono prevedere la manifestazione anche di ittero, tachicardia ed ipotensione. Altre notizie su http://www.my-personaltrainer.it/farmaci-malattie/farmaci-onfalite.html.

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Il trattamento antibiotico

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Il medico può suggerire un trattamento ad hoc per ciascun paziente colpito da tale patologia infettiva, nei casi più lievi si raccomanda la semplice applicazione di acqua ossigenata da associare con delle pomate disinfettanti. Nei casi più preoccupanti, il trattamento dell’onfalite richiede il ricorso a dei farmaci antibiotici per via topica e/o sistemica, la terapia antibiotica deve essere selezionata in base al patogeno responsabile dell’infiammazione con sede ombelicale; di solito la terapia antibiotica più comune prevede la somministrazione di penicilline che agiscono contro batteri quali lo Staphylococcus aureus e lo Streptococcus pyogenes; il medico può poi prescrivere degli antibiotici amminoglicosidici per contrastare i batteri Gram-negativi. In caso di onfaliti invasive, che vengono di solito alimentate da batteri anaerobi, si raccomanda una terapia farmacologica che associa diversi tipi di antibiotici, il trattamento deve proseguire per circa 10-15 giorni.

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