Sindrome di Alezzandrini: quadro clinico

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Sindrome di Alezzandrini: quadro clinico

Una variante, seppur rara, di vitiligine segmentale è rappresentata dalla cosiddetta sindrome di Alezzandrini che nel suo complesso definisce una patologia caratterizzata da sintomi quali: retinite, cecità, canizie e vitiligine. Questa affezione cutanea caratterizzata da macchie bianco-latte tende a manifestarsi sul viso, sullo stesso lato del corpo può comparire una forma di degenerazione retinica monolaterale, talvolta associata a riduzione dell’acuità visiva, tra le altre alterazioni incluse in questo quadro patologico bisogna anche segnalare  delle manifestazioni acromiche di ciglia, sopracciglia e capelli non sono poi rari casi di sordità. La sindrome di Alezzandrini di solito colpisce adolescenti e giovani adulti anche se non è nota l’origine della patologia, si ipotizza che tra le possibili cause di questa condizione patologica ci possa essere un processo autoimmune oppure un’infezione di tipo virale. Nella maggioranza dei pazienti colpiti da vitiligine si possono riscontrare oculari uveite ed alterazioni della pigmentazione questo perché i melanociti non sono solo presenti nella pelle e nei follicoli dei capelli, ma anche negli occhi e nel sistema nervoso centrale; in particolare la perdita cutanea dei melanociti è spesso accompagnata ad un processo di depigmentazione che interessa le membrane della retina. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di http://curavitiligine.blogspot.it/2014/09/disordini-dellocchio-nella-vitiligine.html.

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Vitiligine riflette processi sistemici

sindrome di Alezzandrini

sindrome di Alezzandrini

Il principale segno clinico della sindrome di Alezzandrini è costituito dalla graduale perdita di acuità visiva a carico di un occhio, alcuni anni dopo il coinvolgimento oculare si manifestano altre manifestazioni caratteristiche rappresentate da viso vitiligine, poliosis di sopracciglia e ciglia; in associazione con malattie degli occhi, possono verificarsi delle anomalie neurologiche. La vitiligine è spesso la vera espressione di processi sistemici che hanno implicazioni non solo a livello cutaneo, si possono infatti riscontrare altri segni clinici che possono includere malattie autoimmuni, disturbi oculari, alterazioni di tipo neurologico come nel caso del quadro clinico della sindrome di Vogt-Koyanagi-Harada e della sindrome di Alezzandrini.

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