Quadro clinico del lichen sclerosus

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Quadro clinico del lichen sclerosus

Il lichen sclerosus è una patologia cutanea, di solito su base autoimmune, a carico della zona genitale ed anale, in alcuni casi sporadici le manifestazioni possono interessare anche il tronco, il torace e gli avambracci. Si tratta di una condizione patologica  poco comune, che tende a colpire con maggiore incidenza i soggetti di sesso femminile, soprattutto durante la menopausa. Le donne colpite da lichen sclerosus presentano un assottigliamento della mucosa del vestibolo vulvare e della vagina in associazione alla comparsa di macchie biancastre, lucide ed atrofiche; sono presenti poi altri sintomi invalidanti quali prurito, gonfiore, sanguinamneti, dolore e secchezza. Nelle forme lievi non si manifestano sintomi rilevanti, mentre nelle forme più gravi possono formarsi delle cicatrici che restringono la vagina, causando dolore ed episodi di sanguinamento durante i rapporti (dispareunia). Le cause certe del disturbo non sono conosciute con esattezza, si ipotizzano tra le tesi più accreditate in campo clinico la diretta influenza dell’eccessiva attività del sistema immunitario, un altro fattore eziologico che potrebbe innescare lo sviluppo del disturbo dermatologico è da rintracciare in eventuali disturbi ormonali. Tra gli altri fattori eziologici del lichen sclerosus si imputa un’origine familiare ma anche la possibile associazione con precedenti danni o lesioni a livello cutaneo. Altre informazioni su https://www.farmacoecura.it/malattie/lichen-sclerosus-genitale-sintomi-cura-e-terapie/.

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Come si cura

lichen sclerosus

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Il lichen scleroso della zona genitale deve essere curato, dal momento che le lesioni, anche se non provocano dolore o prurito, possono danneggiare la pelle e causare problemi quando si hanno rapporti sessuali, in rari casi le lesioni possono andare incontro ad un decorso canceroso. In campo medico non esiste cura risolutiva per trattare questo disturbo dermatologico cronico, la terapia consiste essenzialmente a dare sollievo dei sintomi quali dolore e prurito, in tal caso vengono prescritte delle creme cortisoniche con applicazioni locali di testosterone propionato da associare ad un’accurata igiene intima quotidiana che può prevedere il ricorso ad impacchi di olio di germe di grano, che agisce da emolliente delicato. In caso di non regressione delle manifestazioni nemmeno usando le creme a base di cortisone, il medico è propenso a prescrivere farmaci retinoidi e creme a base di Tacrolimus. Le donne che presentano cicatrici vaginali profonde possono sottoporsi ad intervento chirurgico, dopo completa gestione della patologia attraverso una valida terapia farmacologica.

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