Intradermoreazione secondo Mantoux quando si esegue

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Intradermoreazione secondo Mantoux quando si esegue

In ambito diagnostico si ricorre all’intradermoreazione secondo Mantoux o TST (Tubercolin skin test) come prova cutanea per testare la sensibilizzazione nei confronti di un particolare antigene, nello specifico si tratta di un test di screening per rilevare la presenza di un’infezione anche latente da mycobacterium tuberculosis, il patogeno responsabile della tubercolosi. Si tratta infatti di un test con cui verificare le condizioni patologiche da ascrivere ad un’infezione tubercolare oppure all’echinococcosi. Il test si esegue iniettando direttamente nel derma, nel lato volare dell’avambraccio, un piccolo volume di soluzione di antigene, predisposta in modo tale da evitare eventuali reazioni avverse che potrebbero provocare processi di irritazione. Il risultato del Tubercolin skin test si rintraccia a distanza di 24-72 ore, nel caso di reazioni negative, la cute circostante al punto d’inoculo appare inalterata, mentre nei casi di reazioni positive si rileva la comparsa di un pomfo con eritema, spesso associato a prurito ed ipertermia locale ossia ad un significativo aumento della temperatura corporea. La sensibilizzazione prevede la fase di reazione iniziale a cui segue la formazione di un infiltrato cellulare a carattere nodulare che va a caratterizzare la cosiddetta fase ritardata.

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L’ausilio di altri test per la corretta diagnosi

intradermoreazione secondo MantouxVa precisato che la positività al test indica un contatto pregresso del paziente con il batterio della tubercolosi o con la tossina iniettata, per questo i soggetti positivi al test di Mantoux di solito vengono sottoposti ad altri test diagnostici con cui è possibile riscontrare con maggiore sicurezza la malattia, sono quindi di ausilio i test immunologici oppure quelli di tipo radiologico. La positività al test di Mantoux in caso di infezione in corso si rende visibile dopo circa 8 settimane dall’avvenuto contagio, in genere quando si sospetta il contagio anche in presenza di test negativo, è opportuno ripetere il test a distanza di 8-10 settimane.

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