Il quadro clinico del carcinoma spinocellulare

Comment

clinica
Pubblicità

Il quadro clinico del carcinoma spinocellulare

Il secondo tipo di cancro cutaneo più diffuso al mondo dopo il carcinoma basocellulare è rappresentato dal carcinoma spinocellulare (noto come SCC, carcinoma squamoso, carcinoma squamocellulare, epitelioma squamocellulare o spinalioma), una neoplasia maligna che colpisce le cellule squamose presenti nell’epidermide. Questa forma di tumore cutaneo non melanocitario sorge dai cheratinociti e tende a colpire soprattutto i soggetti che si espongono eccessivamente e senza le dovute precauzioni ai raggi solari oppure alle lampade per l’abbronzatura, in genere lo sviluppo di un carcinoma spinocellulare tende a colpire con maggiore incidenza i pazienti che hanno una storia pregressa di scottature solari come anche i soggetti con fototipo 1 e 2 ossia con la pelle chiara. Si segnalano anche altri fattori eziologici che possono provocare la comparsa di questa neoplasia quali: focus infettivi cronici; processi di flogosi della cute; lesioni cutanee dalla lunga durata; casi di immunodeficienza; alcune patologie cutanee (leucoplachia, malattia di Bowen, cheratosi attinica, cheilite attinica, xeroderma pigmentoso); neoplasia della cute precedente. Secondo alcuni autori il carcinoma spinocellulare tende ad insorgere via ereditaria colpendo diversi membri dello stesso nucleo familiare. Altre notizie utili su https://www.albanesi.it/salute/carcinoma-spinocellulare.htm.

Pubblicità

Come si interviene

carcinoma spinocellulare

carcinoma spinocellulare

Il principale segno clinico del carcinoma spinocellulare è la comparsa nelle aree fotoesposte del corpo di una lesione cutanea con ulcerazione, bordi rilevati e superficie squamosa, spessa e ruvida che tende a sanguinare facilmente, in alcuni casi si presenta come un nodulo arrossato e rigido. Dopo la diagnosi del quadro patologico come trattamento terapeutico si ricorre alla rimozione completa della lesione, in caso di lesioni isuperficiali si esegue l’asportazione mediante delle tecniche che però sono inclini a casi di recidive, si tratta di procedure di: laserterapia, crioterapia, terapia fotodinamica, diatermocoagulazione. Prima di arrivare a questi trattamenti nelle fasi iniziali della neoplasia si sottopone il paziente a terapia farmacologica a base di prodotti antineoplastici che distruggono le cellule cancerose. In caso di chirurgia può essere necessaria la radioterapia o la chemioterapia, si devono poi rispettare le periodiche visite specialistiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dieci + venti =