Escoriazione: caratteristiche della lesione cutanea

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Escoriazione: caratteristiche della lesione cutanea

La comparsa di lesioni cutanee del tipo escoriazione si evidenzia con un’abrasione ossia con una ferita a livello superficiale della pelle, che determina la perdita degli strati superficiali della cute, ed infatti la lesione causa un’esportazione di strati epidermici. Diversi fattori eziologici, soprattutto di natura traumatica, possono determinare questo tipo di lesioni cutanee, tra le cause principali delle escoriazioni ci sono eventi traumatici quali: spellature, urti contro superfici ruvide, sfregamenti, grattamento eccessivo, trascinamento di corpi contundenti. L’escoriazione generalmente va incontro ad un processo riparativo più o meno veloce senza lasciare cicatrici cutanee, nel corso della comparsa di un’escoriazione possono evidenziarsi altre manifestazioni tra cui: sensazione di dolore, nel caso di ferita a livello superficiale della pelle dall’entità importante; comparsa di edema; percezione di calore circoscritto; eventuali episodi di sanguinamento. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di http://www.my-personaltrainer.it/benessere/escoriazioni.html.

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La gravità della lesione

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In base alla stessa gravità della lesione si vengono a distinguere tre gradi di escoriazione: I grado, se si verifica un distacco superficiale di strati di epidermide a cui si associa la formazione di una crosta sierosa giallo-bruna; II grado, quando la lesione coinvolge le papille dermiche, si manifesta un sanguinamento dai capillari e la formazione di crosta siero-ematica; III grado, quando si verifica un interessamento profondo del derma che determina la lacerazione dei vasi ed emorragia con comparsa di una crosta ematica. Non necessitano particolari trattamenti le escoriazioni di entità lieve, mentre quelle più estese devono essere disinfettate con maggire cura per evitare eventuali infezioni, si raccomanda dunque la pulizia della ferita partendo dall’interno e poi andando verso l’esterno usando semplicemente una garza imbevuta di acqua ossigenata o di un altro disinfettante; i casi più severi possono prevedere il ricorso ad antidolorifici ed a bendaggi per proteggere la pelle escoriata: nel caso si verifichi una leggera fuoriuscita di sangue è quindi opportuno lavare e disinfettare la ferita.

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