Dermatite da stasi venosa, cause e sintomi

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Dermatite da stasi venosa, caratteristiche principali

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La dermatite da stasi venosa rappresenta una forma
d’infiammazione cutanea, generalmente concentrata a livello
degli arti inferiori. Tale problematica è stata così denominata
in quanto provocata per lo più da insufficienza venosa, a sua
volta dovuta sedentarietà o scarsa attività. La dermatite da
stasi venosa va affrontata in maniera repentina e decisa, in
quanto, aggravandosi può comportare difficoltà anche molto
serie quali ulcere o infezioni batteriche. La dermatite da stasi
venosa è dovuta dunque ad un accumulo di liquidi a livello
sottocutaneo che impedisce al sangue di fornire il
nutrimento necessario a livello tissutale rendendo così i
tessuti stessi molto fragili e soggetti ad infiammazione.

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Cause della dermatite da stasi venosa

La dermatite da stasi venosa deriva generalmente da varie
possibile cause: l’insufficienza venosa che rende difficile al
sangue la risalita verso il distretto cardiaco; la trombosi
venosa ossia la formazione di un coagulo di sangue
all’interno di una vena; la sedentarietà che il più delle volte
comporta una fallata circolazione venosa con tutte le
conseguenze del caso; l’atopia ovvero la predisposizione
genetica a sviluppare reazioni allergiche come potrebbe
esserlo appunto la dermatite; l’obesità; un’alimentazione
ipoproteica. I sintomi principali che fanno individuare la
dermatite da stasi venosa sono l’edema cutaneo dunque il
gonfiore dovuto ad accumulo di liquidi, l’eritema, il prurito,
l’escoriazioni vescicolose, le croste, l’ispessimento della pelle
ed una leggera desquamazione. Purtroppo la dermatite da
stasi venosa, se trascurata, può comportare problemi anche
molto seri quali ulcere, infezioni cutanee ed ossee, cicatrici.
Per curarla è opportuno andare a migliorare la circolazione
indossando calze a compressione graduata e, nei momenti di
riposo, tenendo le gambe il più possibile sollevate. E’ bene
anche svolgere attività fisica moderata ma costante ogni
giorno, considerando che sono sufficienti trenta minuti di
camminata quotidiani per assicurarsi il benessere sia
circolatorio che psicofisico generale. A livello farmacologico
è possibile fare uso di pomate a base di zinco, di cortisone e
di mentolo. Ovviamente se la situazione è più seria e sono
presenti anche infezioni batteriche, sarà necessaria una cura
antibiotica.

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