Dermatillomania: quadro patologico

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Dermatillomania: quadro patologico

Dal punto di vista clinico si inquadra la dermatillomania come un disturbo di tipo psicocomportamentale che si esplica attraverso un comportamento ricorrente che spinge a procurarsi delle escoriazioni con conseguenti lesioni cutanee. I soggetti colpiti da tale disturbo da escoriazione tendono a provocarsi delle lesioni cutanee intervenendo sulla pelle sana, alcuni pazienti invece si focalizzano sullo sfregamento di calli, brufoli, croste. La motivazione che porta a questo comportamento può essere diversa, ed infatti in alcuni soggetti questo comportamento si verifica senza la piena consapevolezza, altri sono più consapevoli delle attività, mentre non sembra influire alcun tipo di fobia oppure ossessione convulsiva. Secondo le testimonianze di molti soggetti colpiti da dermatillomania, a stimolarli verso questa forma di escoriazione cutanea vi è una sensazione di tensione oppure di ansia che si placa dopo essersi lesionati la pelle, in molti casi questa pratica si inserisce in un contesto di comportamenti rituali. Un altro elemento frequente che è stato registrato in questi pazienti è rappresentato dall’esecuzione di altri comportamenti ripetitivi che rientrano nel contesto del disturbo comportamentale ripetitivo focalizzato sul corpo. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di: https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-psichiatrici/disturbo-ossessivo-compulsivo-e-disturbi-connessi/disturbo-da-escoriazione-dermatillomania.

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Terapia cognitivo-comportamentale

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La dermatillomania spesso inizia durante l’adolescenza, anche se può insorgere in età diverse, colpendo principalmente i soggetti di sesso femminile. La dermatillomania ha andamento cronico, mutabili nel tempo con variazioni da paziente a paziente, anche le manifestazioni sono instabili: alcuni soggetti hanno più aree con cicatrici, in alcuni casi i soggetti possono concentrarsi su poche lesioni. Per formulare la corretta identificazione clinica del contesto patologico si prendono in considerazione dei precisi criteri diagnostici, nello specifico i soggetti tendono a procurarsi delle lesioni cutanee ben visibili che però vengono accuratamente nascoste. Come terapia medica vengono prescritti degli inibitori della ricaptazione della serotonina oppure si prescrive una terapia cognitivo-comportamentale utile per trattare i sintomi, in particolare si applica l’inversione d’abitudine, una terapia prevalentemente comportamentale che prevede la formazione di sensibilizzazione, il controllo dello stimolo, l’insegnamento di una risposta alternativa.

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