Cheratodermia quadro clinico

Comment

clinica
Pubblicità

Cheratodermia quadro clinico

L’ispessimento dello strato corneo dell’epidermide associato a focus infiammatori determina il quadro clinico della cheratodermia con cui si fa riferimento all’ingrossamento cutaneo dal carattere diffuso o circoscritto, inoltre tende a localizzarsi specificamente in determinati distretti del corpo, interessando principalmente il palmo delle mani e la pianta dei piedi. Di solito questo anomalo ispessimento dello strato corneo dell’epidermide è un segno clinico connesso con diverse malattie, di fatto tende a manifestarsi in soggetti che presentano affezioni congenite come ad esempio l’ittiosi e la cheratodermia palmare e plantare ereditaria; la problematica tende ad essere associata anche ad altre problematiche cutanee quali l’eczema cronico e la psoriasi. L’ispessimento dello strato corneo dell’epidermide è una manifestazione connessa anche nel contesto della tubercolosi e dalla sifilide, un altro fattore eziologico che viene spesso segnalato come causa della problematica cutanea anche il contatto con sostanze chimiche irritanti.

Pubblicità

Come si tratta il disturbo

cheratodermia

cheratodermia

Le principali manifestazioni che connotano la cheratodermia sono rappresentate dalla comparsa di un anomalo ispessimento della cute a distribuzione uniformemente oppure irregolarmente, la superficie della pelle appare poi giallastra e ruvida.  Per formulare una diagnosi certa del disturbo cutaneo è necessario sottoporsi ad un’attenta visita dermatologica per esaminare le manifestazioni presenti sulla cute. L’approccio terapeutico indicato come cura per il disturbo cutaneo consiste in una specifica terapia farmacologica che consiste l’applicazione locale di pomate cheratolitiche; nei casi più severi il dermatologo può suggerire di far ricorso alla  (Röntgenterapia) che consiste in un trattamento di radioterapia indicato nel contesto di diverse formazioni infiammatorie della cute. Nello specifico il soggetto che riceve questo trattamento viene sottoposto all’immissione di un tipo di raggi X con lunghezza d’onda molto breve per fornire un’azione penetrante e ridurre così la condizione patologica, per tutelare la salute del paziente questa forma di radioterapia utilizza delle apparecchiature capaci di produrre una specifica radiazione dotata di filtri tali per schermare il campo d’azione del fascio di raggi x confinandolo al distretto del corpo da trattare.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

undici − cinque =