Cheratoacantoma come si evidenzia

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malattie della pelle
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Cheratoacantoma come si evidenzia

Si definisce cheratoacantoma una neoplasia benigna della pelle, dal potenziale metastatizzante quasi nullo, che si evidenzia con una protuberanza solida ed isolata che ha origine da un follicolo pilifero o da una ghiandola pilo-sebacea, in genero la formazione tumorale si sviluppa nel giro di 6 settimane e tende a scomparire dopo qualche mese lasciando sulla cute una cicatrice. In genere le aree più colpite da questa neoplasia benigna sono rappresentate dalle parti del corpo che vengono maggiormente esposte ai raggi del sole quali: gambe, collo, dorso delle mani, volto, orecchie, cuoio capelluto. La piccola neoformazione dalle dimensioni di un centimetro o due centimetri e mezzo di diametro si caratterizza per essere una papula dalla forma tonda e rigida dal colore leggermente rossastro o più chiaro. Di solito il cheratoacantoma tende a colpire con maggiore incidenza gli individui di età superiore ai 60 anni, interessando più frequentemente i soggetti di sesso maschile rispetto al sesso femminile.

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Diagnosi e trattamento della neoformazione

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Tra i fattori scatenanti vengono citati principalmente l’eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette (del sole e delle lampade abbronzanti) ma anche il contatto diretto del soggetto con alcune sostanze tossiche; la formazione di un cheratoacantoma può essere provocata anche da altri fattori scatennati quali: un sistema immunitario debole, un trauma fisico, un’infezione patogena attivata da un papilloma virus che provoca la formazione di verruche che esporebbero il paziente a sviluppare il quadro patologico del cheratoacantoma. Per formulare la corretta diagnosi di cheratoacantoma a volte è sufficiente un semplice esame obiettivo da parte del dermatologo, ma per un’identifcazione più appurata di esegue una biopsia per analizzare la composizione del tessuto. Tenendo conto delle stesse caratteristiche del cheratoacantoma si procede con il relativo trattamento terapeutico, anche se la formazione benigna va incontro ad una risoluzione spontanea, che può consistere nella rimozione chirurgica oppure in un trattamento di tipo farmacologico.

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